Come tutti sappiamo, i Pokémon (che hanno da poco compiuto 20 anni), hanno moltissimi fan di vecchia data, i quali seguono con interesse costante ogni sviluppo che riguarda i piccoli mostriciattoli tascabili. Allo stesso tempo, è anche vero che ogni giorno nuovi Allenatori si avvicinano al mondo dei Pokémon, curiosi di scoprire ogni novità che li riguarda. Ma come fa Game Freak ad approcciarsi a due categorie di Allenatori così diverse fra loro, accattivando l’interesse dei nuovi e vecchi fan?
In una intervista rilasciata a GamesMaster, una rivista videoludica britannica, Masuda spiega quali espedienti vengono utilizzati da Game Freak per stimolare l’interesse di ogni appassionato dei Pokémon, grande o piccino che sia.
Ormai, i ragazzi che negli anni ’90 hanno avuto modo di testare i primi titoli della serie principale sono diventati genitori. Genitori che magari giocano con i propri figli ai videogiochi Pokémon che tutti conoscete. L’interesse degli Allenatori più anziani viene stimolato dal fatto che alcuni degli elementi basilari del gioco attraggono nel 2016 tanto quanto attraevano in passato, nel 1996. Gli elementi collezionabili del gioco fanno tutt’oggi appello al senso di realizzazione delle persone, stimolandone il pensiero strategico.
Allo stesso tempo, è necessario soffermarsi a pensare a ciò che occorre cambiare o meno rispetto al passato, cercando di non rendere le cose troppo difficili. Col passare delle generazioni, i giochi tendono a diventare sempre più complicati. Infatti, nei titoli più recenti viene spiegato come fare per catturare un Pokémon. Viene specificato che, per acchiappare nuovi mostriciattoli, occorre lanciare delle Poké Ball. Abbiamo implementato queste meccaniche di gioco cercando di immedesimarci nei bambini che giocano al titolo per la prima volta, per far capire ai nuovi arrivati cosa occorre fare nei dettagli per proseguire nell’avventura.
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
TheDarkWolf
Purtroppo le cose sono cambiate.
Xerix
Obiettivamente una volta i giochi erano un po' più difficili e non c'entra solo il fatto che eravamo più piccoli. Per fare un esempio, qualche tempo prima di prendere Zaffiro Alpha avevo ricominciato una partita al vecchio Zaffiro e Rudi mi ha fatto passare le pene dell'Inferno. In Zaffiro Alpha, invece, ho battuto tutti i capipalestra al primo colpo (e io i Pokemon non li alleno quasi per niente prima delle sfide) ...
TheDarkWolf
Voglio un nemico cattivissimo!
Dante
Bah con N, quando ho visto l'Intro con il cattivo che lo incoronava, qualche dubbio che avesse molto a che fare con il team cattivo di turno mi è venuto XD
Con Acromio la cosa era un po più velata, ma era sospettabile, quindi quando si è mostrato cattivo non mi è stato un gran colpo di scena
LOVEPOKEMON003
Si con loro....ma con gli altri hanno fatto pena
Phoenic
Però, con N e Acromio hanno fatto un buon lavoro... In che modo si poteva pensare che fossero cattivi e appartenenti al team malvagio?
LOVEPOKEMON003
Sarebbe molto bello in sirire(come già detto da alcuni)inserire la difficoltà all'interno dei giochi pokemon.Io pokemon oras l'ho finito in 3 settimane e x in un mese perchè era una nuova regione.Tempi molto brevi.Infatti,mentre aspettavo che uscisse oras,mi sono dedicato ad altri giochi della nintendo.Critiche a parte i giochi sono tra i più belli sul mercato.Un'altra critica da fare è sugli eventi.Quasi tutti esclusivi del Giappone e in altri stati(XERNEAS E YIEVETAL SHINY ecc.).Una cosa che vorrei ritornasse è il Pokewalker di SouSilver e HeartGold(oltre che alla zona safari a tempo)