Akihiro Hino, presidente e CEO di Level-5, è tornato a difendere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa da parte dello studio, dopo le forti polemiche seguite al Level-5 Vision 2026 II Showcase, l’evento in cui sarebbero stati mostrati diversi contenuti realizzati con questa tecnologia. Hino ha pubblicato una dichiarazione sui social, spiegando che l’utilizzo dell’IA nel filmato dell’evento nasceva dalla volontà di rendere la presentazione più spettacolare, aggiungendo di essersi reso conto che la scelta ha provocato disagio in una parte del pubblico e di essersene scusato.
Nella stessa dichiarazione, il CEO ha specificato più nel dettaglio il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi dello studio: secondo Hino, tutti gli elementi legati all’identità creativa dei giochi, come sceneggiature, character design e ambientazioni di base, restano interamente opera umana, mentre l’IA verrebbe utilizzata principalmente per digitalizzare il lavoro creativo già realizzato dalle persone, ad esempio nella conversione di artwork originali in modelli poligonali. Hino ha inoltre confermato che Level-5 continuerà a fare uso di queste tecnologie, sostenendo che il tempo risparmiato permetterebbe ai creativi di dedicarsi maggiormente alla sostanza del lavoro. L’obiettivo dichiarato dello studio è ridurre da cinque a due anni i tempi di sviluppo dei propri titoli principali.
Le spiegazioni non hanno placato la polemica
Le parole di Hino non hanno però convinto tutti. Samuel Deats, regista della serie animata Castlevania targata Netflix, ha fatto notare come, anche quando applicata a materiale realizzato da esseri umani, l’IA generativa si basi su dati raccolti da altri artisti senza autorizzazione. Critiche sono arrivate anche da diversi utenti giapponesi, segno che la questione divide l’opinione pubblica anche in un mercato dove, secondo alcuni osservatori, l’atteggiamento verso questa tecnologia sarebbe generalmente più permissivo rispetto ad altri paesi.
Il tema dell’intelligenza artificiale generativa rimane un argomento particolarmente divisivo nell’industria videoludica: da un lato c’è chi la considera uno strumento ormai imprescindibile per l’efficienza produttiva, dall’altro chi ne critica l’impatto etico, economico e ambientale, oltre alle modalità con cui questi sistemi vengono addestrati.
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
GameGate01
Mi trovo totalmente d'accordo. L'anno scorso ho pure partecipato ad un laboratorio nel mio corso universitario sull'IA nella comunicazione. Io uso pure ChatGPT, ma giusto per ricerche più mirate, che però poi verifico se sono attendibili.
Più che "mal comune mezzo gaudio", direi sia un "due pesi e due misure", cioè nel senso che solo alcuni si beccano le critiche. Ma, in ogni caso, oltre che non è verificato questo uso dell'IA, la gente ormai bolla come IA qualunque cosa che pare "strana", come anche il remake di Zelda Ocarina of Time o anche il corto Versa della Disney. Anche su TPC, parliamo della stessa azienda che ha eliminato delle illustrazioni fatte con l'IA da un concorso di carte (lo so che ci fu un caos sui social quando la gente si accorse che erano AI art, ma in TPC potevano benissimo dire "Vanno bene lo stesso" e lasciarle in gare, invece le hanno squalificate seduta stante)
IndigoTrainer
Ti conviene non dare retta troppo ai commenti. Sono passati ormai circa 2 anni da quando l'IA è diventata popolare (già nel 2024 tutti parlavano di ChatGPT), e ormai la dipendenza globale è alle stelle. Due anni sono un periodo sufficiente affinché un individuo sviluppi una dipendenza da IA perdendo gran parte del proprio spirito critico (in ricerca si parla comunemente di dipendenza da IA, e leggendo i giornali si nota come il fenomeno sia esplodendo proprio in questo periodo). Il fatto che molti siano a favore, non significa che la cosa sia giusta. Questo forum è uno dei pochi posti in cui si ha una visione oggettiva ed equilibrata dell'uso dell'IA, secondo il mio parere.
Non capisco comunque perché il fatto che altre aziende utilizzino l'IA (da verificare) migliori la posizione di Level 5, direi che in questo caso il detto "mal comune mezzo gaudio" non vale.
GameGate01
Sono tornato perché un post su IG recente a proposito mi ha fatto indignare. O meglio, non il post, ma i suoi commenti (non ho commentato lì, mi rifiuto di entrare in echo chambers palesi in cui finirei male, ma non per validità delle informazioni, bensì per l'inferiorità numerica). E tipo, uno di questi diceva "L'unica colpa di Level 5 è stato ammetterlo. Altre aziende (inclusa TPC) la usano e non lo dicono", e qui ho due obiezioni:
IndigoTrainer
Purtroppo direi che è lecito indignarsi, ma è inutile stupirsi. Occorre comunque verificare se le rassicurazioni date dal CEO (lasceremo fare all'IA solo le rifiniture, mentre la parte centrale del lavoro sarà esclusivamente opera umana) sono veritiere oppure date dalla necessità di placare temporaneamente gli animi. Diciamolo, per motivi professionali e culturali sono il primo a sostenere la diffusione in larga scala dell'innovazione, ma in campo artistico no. L'arte IA è oggettivamente orrenda, riconoscibile e priva di slancio creativo, un po' come quegli insulsi arredi in legno con la scritta 'HOME' da mettere sulla mensola di casa. Credo che il paragone sia efficace.
GameGate01
Mi hai fatto ridere (meglio, almeno non piango)
evilespeon
Qui ci sta un bel torceeee XD ma ammetto che conocordo u.u
Celes
"AhIA-IA-i"...si dice in questi casi...